Ozono

Ozonoterapia

Introduzione


Christian friedrich schonbein scopri’ l’ozono nel 1840. Il primo a comprenderne l’attività’ battericida fu kleimann all’epoca della prima guerra mondiale allorche’ lo impiego’ per detergere le ferite da guerra infette. Tuttavia venne rapidamente abbandonato in quanto i materiali usati per produrlo venivano rapidamente deteriorati dal gas medesimo. Solo dopo la seconda guerra mondiale al fisico tedesco joachim hansler va il merito di aver ideato e prodotto il primo generatore di ozono valido per uso medico e di aver fondato la compagnia” ozonosan” la quale, nella seconda meta’ del secolo scorso ha iniziato la diffusione dell’ozono in campo medico, prima in germania e poi nel resto del mondo. Attualmente in germania esistono circa 10.000 ozono terapeuti. In italia il numero e’ molto minore.

Proprieta’ chimico – fisiche dell’ozono · L’ozono e’ un gas presente in natura nell’atmosfera. Forma allotropica dell’ossigeno ( o3), gas estremamente instabile, si trasforma rapidamente e spontaneamente in ossigeno caratterizzato da un odore acre e pungente , solubile in acqua. Dotato di forte potere ossidante esplica la sua attività dopo essersi sciolto in un liquido organico: infatti non puo’ essere impiegato per via inalatoria , essendo anzi dotato di tossicita nei confronti dell’apparato respiartorio.

Effetti biologici dell’ozono · Nei liquidi organici l’o3 si lega con le molecole organiche insature (quelle conteneti un doppio legame) con H h. Formazione di ozonidi (r-c-o-o-c-r ). In un mezzo acquoso 0 O adiposo questi ultimi si trasformano rispettivamente in idroperossidi e lipoperossidi (r-c-o-o-o-c-r) I i i. Capaci di cedere ossigeno quando diminuisce il ph, cio’ che, ad esempio, avviene abitualmente nei processi degenerativi ed ischemici. Inoltre vale la pena di ricordare che in carenza di ossigeno e cioe’ in condizioni di fermentazione una mole di glucosio demolita produce due moli di atp, mentre in presenza di ossigeno una mole di glucosio produce 38 moli di atp. L’o3 interviene nel metabolismo di:
–glucidi: accelera la glicolisi favorendo la riossidazione del nadh , sia a livello mitocondriale in presenza di ossigeno (glicolisi aerobica) che a livello muscolare in presenza di ac piruvico (glicolisi anaerobica)
–lipidi: accelera la lipolisi sia attivando gli enzimi catabolici che esercitando un’azione lipolitica diretta.
L’elevata quantita’ di energia che si sviluppa dalla glicolisi e dalla lipolisi viene accumulata mediante la trasformazione dell’adp in atp.

Effetto battericida, fungicida e virustatico · Nei confronti di batteri e funghi azione di lisi sulla membrana cellulare. L’azione virustatica si eplica invece attraverso la lisi delle cellule infette e attraverso l’antagonismo sui siti recettoriali.

Azione immunomodulante · E’ dimostrato che gli agenti ossidanti stimolano l’attivazione dei linfociti e dei monociti causando il rilascio di citochine in misura proporzionale alla concentrazione (interferoni fattore di necrosi tumorale, interleuchine).

Azione antiflogistica · Conseguente alla diminuita produzione di prostaglandine.

Azione antidolorifica · Ridotta sensibilizzazione delle terminazioni nervose in seguito alla diminuzione di produzione di prostaglandine, effetto antedemigeno, effetto riflessoterapico conseguente al fatto che l’inoculazione viene eseguita anche nei punti dolorosi (triggers points)

Il generatore di ozono · Il generatore di ozono e’ uno srumento in cui l’ossigeno puro viene sottoposto a scariche elettriche di voltaggio compreso fra i 5000 e i 13000 volt. Cio’ che si ottiene alla fine non e’ ozono puro bensi’ una miscela di o2/o3 dove l’ozono e’ presente in concentrazioni variabili fra 1 e 70 microgrammi % ml.

Vie di somministrazione · Iniezione sottocutanea, intramuscolare, intraarticolare, intravenosa (abbandonata), intraarteriosa (abbandonata), insufflazione intracavitaria, applicazione per contatto in sacchetti o campane, piccola e grande autoemotrasfusione, acqua ozonizzata.

Indicazioni


Patologie osteoarticolari
-artriti reumaticahe
-artriti infettive
-artrite psoriasica
-artropatie di natura metabolica (gotta)
-artropatie post-traumatiche
-artrosi
-ernia discale
-fibromialgia
-tendiniti
-borsiti
-osteoporosi

Medicina interna
– malattie infettive
– epatiti
– malattie del ricambio
– stitichezza cronica
– coliti  crociche aspecifiche
– colite ulcerosa
– m. Di chron

Neurologia
– cefalee vasomotorie
– cefalea a grappolo
– depressione

Dermatologia
– erpes simplex
– herpes zooster
– acne
– micosi
– eczemi
– psoriasi

Angiologia
– aocp
– aterosclerosi
– gangrene
– piaghe da decubito
– ulcere diabetiche
– ulcere flebostatiche
– insufficienza venosa cronica

Ginecologia
– annessiti
– vaginiti
– bartoliniti

Urologia
– cistiti

Medicina estetica
Cellulite
Scleroterapia delle tae

Medicina dello sport
– contusioni
– distorsioni
– borsite
– epicondilite
– dolori muscolari
– tendiniti
– periartrite

Controindicazioni


Controindicazioni
– gravidanza
– cachessia
– ipotensione
– piastrinopenia
– dolore nella sede di inoculazione s.c o i.m. Per concentrazioni superiori a 10 gamma (particolarmente intenso per concentrazioni superiori a 20 gamma), per volumi superiori a 15 cc ed in caso di iniezione troppo rapida
– lipotimia
– bradicardia
– formicolio alle labbra ed alla lingua
– nausea
– stanchezza
– senso di peso alla testa