Idrocolonterapia

Idrocolon terapia

Idrocolonterapia · introduzione


Oramai da tempo non si pensa piu’ al colon come ad un semplice deposito di rifiuti in attesa della loro espulsione. E’ noto infatti come l’intestino sia dotato di un sistema nervoso intrinseco composto da:
1) il plesso mioenterico di auerbach
2) il plesso sottomucoso di meissner
Lo scambio tra i due sistemi nervosi e’ fatto per il 90% di messaggi che mettono in comunicazione la pancia al cervello , quindi una relazione che va in entrambe le direzioni. Dieta e disordini intestinali possono essere collegati a variazioni dell’umore stress ed ansia ed in senso contrario , pesano sull’intestino e ne alterano il funzionamento. Questi ultimi fattori, associati ad altre cause dirette quali alimentazione scorretta, intolleranze alimentari, trattamenti antibiotici prolungati, contaminazioni alimentari, fumo, alcool ecc.. alterano la flora batterica intestinale, creando una disbiosi.

Non dobbiamo infine dimenticare la correlazione tra disbiosi intestinale ed incremento di alcune patologie gravi del colon: diverticolosi, poliposi, rettocolite ulcerosa,tumori. Spesso il ripristino della flora batterica intestinale atraverso la via orale, ed una corretta alimentazione non sono sufficienti a correggere la disbiosi. Inoltre il ns organismo e’ in contatto con numerose sostanze e microorganismi che possono penetrare attraverso numerose vie: respiratoria, digestiva, urogenitale, cute …..
La capacita’ di mantenersi in salute nonostante queste continue aggressioni, dipende principalmente dall’efficacia dei meccanismi di difesa dislocati nei tessuti maggiormente a contatto con l’esterno. Fra le varie superfici il tratto gastrointestinale e’ quello piu’ esposto e deve affrontare il carico antigenico piu’ elevato ,scegliendo ed elaborando quello che deve essere assorbito e rifiutando il resto. Fanno parte di questa rete le mucose dell’apparato respiratorio, gastrointestinale, urogenitale, salivare, lacrimale e della lattazione.
La maggior parte del malt (acronimo inglese per mucose-associated lymphoid tissue, tradotto come tessuto linfoide associato alla mucosa. Il malt è un tessuto linfoide diffuso a livello di mucose quali il tratto gastrointestinale, quello uro-genitale, la tiroide, i polmoni, gli occhi e la pelle) è rappresentata dalla componente gastrointestinale che va sotto il nome di galt ( gut associated lynphoid tissue). Data la maggior estensione del tratto gastrointestinale, è chiaro che eventi immunologici che si verificano in questo apparato possono,in varia misura, riverberarsi verso altre superfici mucose. Consapevoli dell’importanza di mantenere una buona funzionalita’ dell’intestino puo’ essere utile un trattamento piu’ profondo: la idrocolonterapia (ICT) che consiste in un accurato lavaggio del colon utilizzando una macchina che, attraverso una cannula di plastica posizionata nel retto ed un circuito chiuso (entrambi monouso), irriga e deterge il colon con acqua filtrata e a temperatura corporea.

Indicazioni


Indicazioni dirette :
– stipsi- diarrea
– intolleranze alimentari
– gonfiore addominale
– meteorismo-flatulenza
– colon irritabile
– micosi intestinali
– riequilibrio della flora batterica intestinale
– atonia colica
– diverticolosi
– emorroidi
– rettocolite ulcerosa e morbo di crohn non in fase acuta
– preparazione alla colonscopia ed interventi sul colon

Indicazioni indirette:
– deficit immunitari
– affezioni cutanee
– cefalee frontali
– cistiti croniche recidivanti
– prostatiti croniche
– candidosi vaginale
– disturbi psico somatici

Controindicazioni


Le principali controindicazioni alla idrocolonterapia sono le seguenti: • gravidanza • gravi patologie cardiache e renali • recenti interventi sul colon retto ano • infarto intestinale • perdite di sangue dall’ano • diverticoliti • incontinenza anale • stenosi anali • patologie organiche del colon • rettocolite ulcerosa in fase attiva • morbo di Crohn in fase avanzata.
Non vi sono controindicazioni alla idrocolonterapia nel periodo mestruale.

Disbiosi intestinale


Definizione
Disbiosi è uno stato di alterata ecologia della microflora che causa malattia. Può esistere a livello del cavo orale, del tratto gastroenterico e in vagina. Il termine disbiosi intestinale tende a sostituire quello più vecchio di dismicrobismo e a cui si contrappone il termine di eubiosi. In caso di disbiosi, organismi a bassa virulenza intrinseca, quali batteri, lieviti e protozoi, possono indurre malattie mediante alterazioni dello stato nutrizionale o la risposta immune dell’ospite . Un’alterazione di quest’ecosistema può comportare importanti conseguenze sullo stato di salute con sintomi o patologie sia locali che sistemici. La disbiosi può interessare sia il tenue che il grosso intestino, per cui il termine disbiosi non è da intendere come sinonimo di sovraccrescita batterica, la quale interessa soltanto il piccolo intestino, e che ne è quindi una delle forme possibili.

I SINTOMI DELLA DISBIOSI
I sintomi più comuni della disbiosi vanno dal meteorismo con distensione addominale, gonfiore alto o diffuso, all’eruttazione, ai dolorini addominali, alla stipsi o diarrea, al malessere generale, ovvero i sintomi del colon irritabile…per cui il più delle volte appare lecito sostituire il termine di colon irritabile con quello di disbiosi. Il “colon irritabile” è una diagnosi che manca di una definizione causale e patogenetica, ma può disturbare notevolmente la qualità della vita dei pazienti affetti. E’ vero che la causa sottostante, la disbiosi è un disturbo prevalentemente funzionale, ma è ugualmente invalidante e la terapia a base di antispastici-ansiolitici o di procinetici non ne sono la soluzione.

CLASSIFICAZIONE DELLA DISBIOSI
In base all’effetto metabolico
1.- deficitaria o carenziale
2.- putrefattiva
3.- fermentativa
4.- da sensibilizzazione

In base allo squilibrio microbico
1.- da alterazione della flora fisiologica : eccesso o carenza , assoluta o relativa
2.- da sovraccrescita di patogeni
3.- da parassiti
4.- da enterovirus
5.- da funghi : da candida o da eccesso di lieviti

In tutti questi casi può essere utile procedere alla idrocolonterapia.

Strumenti


Durante la idrocolonterapia, con l’impiego della macchina, l’acqua opportunamente filtrata e sterilizzata, viene introdotta con una pressione e temperatura adeguata utilizzando il Kit specola monouso, composto da: A. Specola pronta per l’utilizzo –  B. Tubicino in PVC – C. Tubo zigrinato flessibile ed estensibile –  D. Anello per l’estrazione del pistone – E. Estremità arrotondata per una più facile introduzione nell’ano – F. Innesto per il tubo zigrinato – G. Innesto per il tubicino in PVC – H. Ingresso acqua nel retto del paziente.